La valle del Roia
Rischi naturali e paesaggi

La partenza del percorso è situata all’entrata della frazione di Casterino, al di là del ponte sul Rio Valmasque

Un po' di storia

La prima parte del sentiero si snoda in parte su strada lastricata. Questa pista è stata edificata dall’esercito italiano fascista al fine di rendere accessibili le casematte situate nel punto più alto del percorso, in corrispondenza della “Cime de Gratin”.

Scopriremo percorrendo il sentiero come anche la storia della Seconda Guerra Mondiale influisce  sulle dinamiche territoriali.

Piste pavée

Strada lastricata (Fonte : Antoine Pfister)

1/ Una pioggia di carniole

GPS : 44° 06’ 15.780’’ N 07° 30’ 53.553’’ E

A livello del tornante si può osservare una scarpata di carniola, roccia tettonica che si forma a seguito della dissoluzione dei calcari circostanti.

A causa della sua struttura si presenta facilmente alterabile* e quindi potenzialmente instabile.

Il pericolo di caduta blocchi costituisce qui un rischio poiché in corrispondenza di una strada sterrata percorribile sia a piedi che in auto.

Eboulis en pied d'escarpement

Detriti ai piedi della scarpata (Fonte : Mattia Camuffo)

Questa tipologia di movimenti gravitativi può essere provocata da differenti fenomeni :

Gelo-disgelo

a causa della variazione di temperatura, l’acqua presente all’interno delle fessure della roccia gela, esercitando una pressione che frattura la roccia.

Pressione delle radici

le radici delle piante si insinuano nelle fessure presenti nella roccia, esercitando una pressione tale da provocarne la rottura.

Gravità

è la causa più importante della caduta blocchi. Provoca questo tipo di instabilità poiché è la forza che attira i corpi verso il suolo.

Escarpade de cargneule

Scarpata di carniole (Fonte : Beniamino Bastonero)

2/ Tra marmotte e valanghe...

GPS : 44° 06 ’23,530’’ N 7° 31’12,200’’ E

Il pericolo valanghe è largamente diffuso nelle zone di montagna a causa dell’abbondanza di nevicate.

La più importante valanga è stata registrata in corrispondenza del Vallon de Cardon nel 1972.

Questo fenomeno ha interessato la frazione di Casterino ed é osservabile sulla Carte de Localisation Probable des Avalanches (CLPA) riportata qui sopra.

CLPA

CLPA (Fonte : www.avalanches.fr)


Il distacco preventivo delle valanghe

Sulla strada D91, che conduce a Casterino avete sicuramente osservato la sbarra riportata in fotografia ; essa permette di chiudere la strada qualora siano in corso operazioni di distacco preventivo delle valanghe. Questi distacchi sono previsti dal "Plan d’intervention pour le Déclenchement des Avalanches" (PIDA) di competenza comunale.

Barrière

Sbarra utilizzata per bloccare la circolazione / Cartella in corrispondenza della sbarra (Fonte : Beniamino Bastonero)

Sapete che... ?

Nei pressi della miniera di Valori, nel 1804 e 1915, il distacco di grandi valanghe ha causato la morte di alcuni abitanti del villaggio minerario. 

In estate potete osservare, oltre a numerose marmotte, alberi coricati al limite tra il bosco e i pascoli: Seguendone l’andamento è possibile individuare il tragitto della valanga.

Arbres couchés

Alberi coricati (Fonte : Antoine Pfister)

Siccome questo vallone si presenta orientato Sud/Sud-Ovest, l’irradiazione solare trasforma molto rapidamente la neve. Questa trasformazione causa una destabilizzazione del manto nevoso e in genere produce delle valanghe di neve umida.

Vallon de cardon

Vallone di Cardon (Fonte : Antoine Pfister)


Come comportarsi di fronte a una valanga ?

Prima :

  • Se la zona a rischio può essere evitata, la scelta di un altro itinerario è da preferirsi. Se questo non è possibile, mettere una sciarpa davanti al naso e alla bocca.
  • Valutare le caratteristiche del pendio al fine di individuare le possibili vie di fuga.
  • Passare uno alla volta per non sovraccaricare il manto nevoso.

Durante :

  • Provare a fuggire lateralmente.
  • Gettare bastoni e zaino.
  • Trattenere il respiro per evitare di riempire i polmoni di neve.
  • Se possibile aggrapparsi a un ostacolo o fare dei movimenti natatori per mantenersi in superficie.

Dopo :

  • Tentare di liberarsi quando sentite che la valanga sta per arrestarsi.
  • Se il seppellimento è totale cercare di crearsi una sacca d’aria scavando con le mani e attendere i soccorsi mantenendo la calma per non sprecare ossigeno.
  • Per indicare la propria posizione emettere suoni brevi e acuti (l’utilizzo di un fischietto è l’ideale).

3/ I conflitti dell'uomo e le loro conseguenze

GPS 44°6'48,25'' / N 7°3'21,06''

All’altezza del colle di Peïrefique, potete osservare una moltitudine di cavità nei prati circostanti. Tali cavità, di origine antropica, sono le tracce lasciate dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

In alcuni luoghi, sono evidenti dei veri e propri buchi, di profondità variabile.

In alcuni casi, si può notare come questi abbiano destabilizzato il versante generando piccoli smottamenti.

Glissement de terrain

Smottamento (Fonte : Antoine Pfister)

Questo dimostra che l’uomo, modificando l’ambiente che lo circonda, aumenta la sua esposizione ai rischi. In questo caso, fortunatamente, il pericolo in questione non minaccia dei beni e non costituisce quindi un rischio.

4/ Piena torrentizia : quando un ombrello non basta...

GPS 44°6’58,05’’N 7°30’29,67’’

Prima di entrare nel tunnel potete osservare un rilievo impressionante costituito principalmente da roccia. Qui il pericolo di caduta massi non è trascurabile, accompagnato, nel momento in cui si verifica, da un rumore assordante.

Potete osservare inoltre che il muretto di protezione è stato distrutto probabilmente in seguito alla caduta di un blocco.

A causa della sua morfologia, questo vallone, in caso di intense precipitazioni, raccoglie tutta l’acqua piovana nell’impluvio, convogliandola con elevata energia nella valle. La particolarità di queste tipologie di piene* è che l’acqua trasporta pochi sedimenti fini e blocchi di grandi dimensioni.

Il pericolo di piena torrentizia* non è inoltre da sottovalutare.

Partie amont de l'impluvium - Partie avale de l'impluvio

Partie a monte dell’impluvio* - Parte a valle dell’impluvio*
(Fonte : Antoine Pfister)

5/ Débris flow (colata detritica) : quando i massi galleggiano...

GPS : 44°07’4.335’’ N 07°30’13.073’’ E

Vi troverete davanti a una grande colata di detriti che attraversa la strada (la strada è stata sgomberata a seguito del fenomeno) e procede verso valle. È un debris flow* immobilizzato !

Ma che cos'e ?

È un flussodi terreno sciolto che si sviluppa spesso lungo le aste torrentizie, dando luogo a trasporti in massa di dimensioni eccezionali.

Ai margini e sulla superficie dell'accumulo si possono osservare i blocchi di grandi dimensioni che "galleggiano" trasportati dalla forza dell'acqua e del materiale fine presente in essa.

Lave torrentielle

Debris flow (Fonte : Beniamino Bastonero)

Come si origina ?

E’ legato al verificarsi simultaneo di tre condizioni:

  1. La presenza di materiale detritico* generato a seguito della forte erosione del versante impostato su un antico cordone morenico*.
  2. L'apporto di acque sufficienti per la mobilitazione del materiale (in seguito ad eventi piovosi particolarmente intensi o a repentini scioglimenti di nevi e ghiacci provocati da brusche variazioni termiche)
  3. Pendenza adeguata del versante.

Purtroppo in molte vallate alpine, molti villaggi si sono sviluppati sulle conoidi*, togliendo spazio alle aree di divagazione dei debris-flow e mettendo in grave rischio le abitazioni.

Section de la lave torrentielle

Sezione della colata (Fonte : Laura Obert)

6/ Punti di vista

GPS Latitudine 44°07’2.003’’N - 44°06’41.169’’N - 44°06’34.888’’N
GPS Longitudine 07°29’26.878’’E - 07°29’54.606’’E - 07°29’57.833’’E

Lungo la strada del ritorno, in direzione Casterino, si può avere una visione globale sui diversi pericoli che sono presenti, ed introdurre alcuni elementi visibili solamente da lontano.

Aléas

Evidenze di colate di detrito e piena torrenziale (Fonte : Antoine Pfister)

Sulla foto qui a fianco sono ben visibili le cicatrici lasciate sulla montagna dalle colate di detrito e dalle piene torrenziali. Si possono inoltre individuare, alla base, le conoidi*. È interessante notare come le costruzioni più antiche, benché posizionate sulla conoide, siano state edificate lontano dal canale scavato dalle piene.

Un’abitazione più recente, un po’ più a destra, non ha seguito questo accorgimento...

Con il binocolo !!

Potete osservare un enorme masso erratico* in corrispondenza della cresta, tra i due fenomeni.

È possibile anche osservare il corridoio naturale in cui solitamente « scarica » la valanga incontrata nel secondo stop. Questo settore è stato interessato dal fenomeno valanghivo più importante che ha colpito la valle.

Nella parte subito a valle del percorso, sulla vostra sinistra, potete vedere una grande falesia che sovrasta l’abitato di Casterino. Sono visibili due grandi cavità, originatesi ad opera del paleocarsismo. Questo fenomeno dà origine a circuiti di gallerie sotterranee che si formano a causa della dissoluzione delle rocce calcaree operata dall’acqua.

Paleo-karst - Couloir d'avalanche

Paleocarsismo - Corridoio preferenziale di valanga (Fonte : Antoine Pfister)